Storia dell’Odontoiatria Parte III – L’Antica Roma e il Triste Medio Evo

Il mal di denti è una di quelle cose di cui abbiamo la certezza che abbia colpito anche i nostri antenati. Noi rabbrividiamo quando sentiamo che alcune persone hanno risolto il mal di denti con una chiave inglese! Anche i nostri nonni hanno trovato dei rimedi niente male. In questi articoli, scoprirete l'evoluzione dell’odontoiatria fino ad oggi.

Riguardo la cultura e la medicina i Romani appresero molto dagli Etruschi,  che difatto hanno inventato il primo materiale da otturazione e anche le prime protesi rudimentali. Hanno realizzato i denti d'oro, che venivano rimossi dai defunti prima della sepoltura a causa dell’usanza Etrusca che ne proibiva severamente la presenza nelle tombe.

I  dentisti romani avevano già scoperto l'uso di trapani spaventosi e pinze per la rimozione dei denti. Usavano anche l'oppio come farmaco antidolorifico, ma la medicina popolare purtroppo era prevalente, così era normale usare certe assurdità,  come vermi, escrementi di corvo e cervello di rana.

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La crescita dell’Odontoiatria nel Medio Evo

Dopo la caduta dell'ImperoRomano, Bisanzio riuscì a salvare le opere di Galeno di Pergamo, il medico di Marco Aurelio, così come quelle di Cornelio Celso, ma tranne queste opere  non abbiamo praticamente altre testimonianze riguardo l’odontoiatria, a parte la medicina popolare che però come sappiamo non aiuta un granchè! Molte persone infatti si limitavano a pregare Santa Apollonia, la Patrona dei dentisti, dell’odontoiatria e delle malattie dentali.  Non la pregavano perchè era una guaritrice ma perchè durante il martirio subito nel III secolo aveva perso tutti i denti!

Dato che il mestiere del dentista a quei tempi non esisteva, se ne occuparono i barbieri. Furono loro a prendersi l’onere di rimuovere i denti allentati dalle gengive infette, e questa tradizione durò nei Paesi dell’Europa occidentale fino al XX secolo.  Nonostante il terribile mal di denti, i barbieri cercavano di astenersi dal praticare le estrazioni ai loro pazienti perchè ne comprendevano la gravità. Rimedi come l’incenso, l’uso di sanguisughe o la recisione delle vene, non furono di grande aiuto. Di solito, prima di estrarre il dente, si aspettava che diventasse sufficientemente lento da limitare il trauma.

Anche nel XVII secolo, l’odontoiatria non era considerata così importante rispetto alle altre discipline. Dottori e medici vagavano per la campagna senza perdere troppo tempo con i denti, in pratica, per essere curato dal mal di denti avevi bisogno di molta fortuna e di un medico che si trovasse nei paraggi al momento opportuno. Di solito praticavano estrazioni,  e lo strumento usato era conosciuto come il Pellicano. La caratteristica che distingueva il barbiere o il medico bravo era la velocità con cui eseguivano l’intervento. Più era veloce, migliore era il medico!

 
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