Curettage parodontale e apicectomia: procedure della chirurgia orale

Di solito si pensa che la chirurgia orale sia un ultimo disperato tentativo di salvare i denti, e talvolta è veramente così. Ma nella maggior parte dei casi un intervento del chirurgo orale (maxillo-facciale) non è altro che una conseguenza di un problema che non può essere risolto trattando solo i denti senza ricorrere alla cura dei tessuti molli delle gengive o del cavo orale. Le due procedure della chirurgia orale (o maxillo facciale) di base e di routine sono il curettage parodontale e l’apicectomia. I nomi di queste procedure mediche suonano spaventosi, ma in realtà esse non sono niente di speciale e tutto il loro potere ad indurre paura può essere dissipato con una piccola spiegazione.

Curettage
Curettage

Procedure di chirurgia orale 1.: curettage dentale (o levigatura radicolare)

Il curettage dentale (spesso chiamato curettage parodontale o gengivale) è una procedura di chirurgia orale durante la quale il tartaro e la placca batterica aderiti alla superfice delle radici dentali vengono rimossi insieme ai tessuti infetti. Quando i tessuti colpiti sono vicini alla superficie gengivale possono essere facilmente rimossi, soprattutto se c’è del tessuto gengivale sano sufficiente a sostenere i denti a posto e ad assicurare che funzionino correttamente. In questi casi la soluzione migliore e più veloce è il curettage dentale. Questa procedura richiede circa 15 minuti, è eseguita in anestesia locale, ed è completamente sicura e indolore. L’area toccata può essere un po’dolorante dopo il curettage radicolare, ma qualsiasi gonfiore o disagio dovrebbe sparire entro 2 giorni al massimo. La maggior parte dei casi non si perde nemmeno un giorno di lavoro dopo la procedura.

Procedura di chirurgia orale 2: apicectomia

Quando un dente è gravemente infetto, alla fine l’infezione arriva alle radici dei denti e i batteri iniziano a proliferare ache là. Questo viene solitamente trattato con una cura canalare (cioè devitalizzazione). Ma a volte l’infezione attraverso la radice del dente può arrivare a colpire i tessuti che circondano la radice del dente. In questo caso si forma una ciste granuloma apicale che a sua volta può causare parodontite. In questi casi, il dentista farà un’ incisione gengivale per scoprire la radice dentale affetta da granuloma o ciste, attraverso la quale la punta (o l’apice) della radice del dente viene rimossa, o la sostanza di granuloma viene drenata. Di solito il gonfiore e disagio prosegue per circa 2 giorni, ma con antidolorifici non si dovrebbe sentire nulla di tutta la procedura.

Chirurgia orale: istruzioni postoperatorie

Dopo ogni procedura chirurgica orale, il dentista ci dà delle istruzioni postoperatorie. Queste non sono delle richieste cortesi ma delle regole da seguire alla lettera! Se non si seguono le istruzioni, si rischia di essere colpiti da infezione, da dolore estremo ed anche da indebolimento della stabilità del dente. Si assicuri di discutere con il suo dentista delle istruzioni postoperatorie, e che si capisca tutto alla perfezione!


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